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Dental Tribune Italian Edition

17Dental Tribune Italian Edition - Ottobre 2014 L’Intervista << pagina 16 E quando gli si chiede cosa inten- da dire con quel «grande», non ha dubbi: «Tutelare il sistema odonto- iatrico italiano», dice testualmen- te, marcando le parole. Un’affermazione “cosmica”, robo- ante, che merita una spiegazione. Dopo aver sottolineato che la sua, come tante altre, fa parte di un tes- suto eccellente di piccole e medie aziende, Ventimiglia dichiara che oggi sono tutte investite da una specie di tsunami che in una de- cina d’anni rischierà di spazzarle via. Non solo, «Il 60% degli studi chiuderà – profetizza –. Resteran- no in vita solo quelli d’eccellenza e altre realtà odontoiatriche», ossia le cliniche dentali, che puntano ad acquisire la grande fetta di italiani (il 70%) che oggi non va dal denti- sta o ci va solo in casi urgenti. Alimentato dai grandi capitali e dalle assicurazioni (che hanno fiu- tato l’affare) questo tsunami impo- verirà progressivamente la profes- sione e non solo dal punto di vista economico. «Se un dentista non avrà potere di acquisto – prevede Ventimiglia – non investirà nella propria attività e nella formazione clinica. Se non investirà, l’attuale livello di eccellenza è destinato ad abbassarsi e l’abusivismo, tipico fenomeno italiano, manterrà un giro di denaro che oggi si calcola sui due miliardi». Anche i giovani, condannati come sono alla partita IVA e alle consulenze con i grandi centri commerciali, ne sono in ba- lia. Anzi, soprattutto loro. Tra un futuro costellato, quindi, di studi dentistici d’eccellenza con (relativamente) pochi clienti e cliniche dentali con molti clienti e tanta comunicazione, si profi- la per la maggioranza degli studi monotematici una lenta, inesora- bile emorragia di pazienti e pro- fitti. Da qui l’alternativa posta da Odontoiatrica: la creazione dopo un anno e mezzo di elaborazione, di un altro polo di aggregazione chiamato “Network del sorriso, dentisti di famiglia”, per il quale Ventimiglia sta raccogliendo ade- sioni convinte in tutt’Italia (in una sola settimana, 30 studi affiliati). La nuova rete si propone infatti come un punto di riferimento per studi e professionisti consapevoli della minaccia incombente. Offri- rà servizi e strumenti adeguati per «reinventare, ammodernare e raf- forzare» l’esperienza del paziente percepita da ciascuno trasforman- dola in fedeltà nel tempo. Tradotto in parole povere, il pro- getto potrebbe suonare come l’u- nione fa la forza. Al suo centro non c’è solo il profitto, ma il paziente, figura centrale sia del processo terapeutico che di quello mana- geriale, sul quale è soprattutto fo- calizzata l’attività del network. Un network che si pone l’obbiettivo di comunicare efficacemente con più di dieci milioni di italiani grazie a campagne di informazione pub- blicitaria mirata al trasferimento dei valori quali benessere, sicurez- za e serenità. Attraverso la Smile academy, inve- ce, agli affiliati verrà proposta una «formazione studiata per rendere unica l’esperienza del pa- ziente in studio, dal primo contatto al passapa- rola», mentre con lo Smile tools verranno messi a disposizione portali on-line, contact center, sup- porti finanziari. immagine coordinata, acquisti centralizzati, e molto altro. Ossia strumenti e servizi progettati per rendere economica l’atti- vità dell’affiliato. L’ambiziosa finalità è trasfor- mare lo studio dentistico di oggi in un centro del benessere dentale, dal momento che alla base di una buona salute vi sono denti sani e che il den- tista di famiglia è una buona abitudine italiana da non perdere assolutamente.

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